Uova e colombe pasquali
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Dolci tradizionali

Uova e colombe pasquali: storie di una dolce tradizione

Lo scorrere dei mesi e degli appuntamenti che caratterizzano ogni anno è sempre accompagnato da alcuni particolari alimenti. Se, per esempio, il periodo di Natale è sinonimo di panettoni e pandori e quello di carnevale dalle frappe, le castagnole e gli altri dolci tipici, anche l’ormai imminente periodo pasquale ha i suoi prodotti gastronomici. Ovvero le uova di cioccolato e le colombe. Una tradizione antica e squisita che si rinnova ogni anno, recuperando significati e simboli antichi e rivisitandoli continuamente.

Il significato della Pasqua

Sull’argomento si potrebbero dire tante cose e scrivere veri e propri trattati, storici, religiosi, culturali, geografici e anche gastronomici. C’è chi l’ha fatto ed è un argomento tanto vasto quanto complesso. Qui ci interessa sintetizzare e individuare alcuni degli elementi che hanno poi avuto riflessi sui dolci tipici di questo periodo, soprattutto le uova di cioccolato e le colombe pasquali. Questo particolare periodo dell’anno è quello dove si intrecciano diverse tradizioni, eventi e leggende. Per i cristiani, per esempio, la Pasqua è il giorno della Resurrezione di Gesù e la fine del tempo di penitenza della Quaresima. Per gli ebrei la Pasqua è il giorno che ricorda la liberazione dalla schiavitù degli egiziani. Dal punto di vista climatico, invece, questo è il periodo di rinascita della natura, sia per il ritorno di temperature miti e la fine dell’inverno, ma anche perché la natura torna a fiorire e molte specie animali terminano il loro letargo.

I dolci pasquali

Non è possibile individuare un’unica causa che ha portato nei secoli alla diffusione di determinate tradizioni gastronomiche, ma questo è un po’ il quadro all’interno del quale, almeno per noi occidentali, si sono sviluppati tutti quegli usi che ogni anno ci portano ad associare l’uovo di cioccolato e le colombe alla Pasqua. È un insieme di significati, alcuni anche molto lontani da quelli originari, simboli, riti e vicende che hanno segnato profondamente la nostra storia e che, anche se spesso inconsapevoli, viviamo ancora oggi.

Le colombe pasquali

colomba pasquale pannamore uvetta canditiUn esempio esemplare di sacro e profano, religioso e naturale, storico e gastronomico, è dato dalle colombe pasquali. Perché questo dolce e perché proprio questa forma? Una leggenda narra che all’origine di questo uso ci fu la conquista della città di Pavia da parte di Alboino, re dei Longobardi. Dopo la vittoria, infatti, il re chiese che gli venisse portato un dolce che fosse soffice e profumato e dalla forma di colomba. Il motivo? Era quella che gli evocava le decorazioni presenti sul duomo di Pavia. Questo avvenne il giorno di Pasqua e, dato il successo del dolce, si prese l’abitudine anche negli anni successivi di prepararlo e gustarlo. Parallelamente c’è anche tutto il significato teologico legato al racconto biblico della Genesi. Noè, dopo il diluvio, vide arrivare delle colombe con in bocca dei ramoscelli di ulivo che gli indicavano come le acque si fossero ritirate e il diluvio fosse terminato. Questo evento è simbolo di pace, di riconciliazione, perdono e salvezza, gli stessi valori che caratterizzano il giorno di Pasqua con la risurrezione di Gesù. Anche qui tante storie, tanti elementi che si fondono insieme, come gli ingredienti che compongono un dolce. Oggi le colombe pasquali sono non solo quelle classiche a base di zucchero, uova, vaniglia, uvetta, arancia candita e burro, ma anche versioni più particolari e sfiziose come quelle ai Tre cioccolati, al Limoncello o al Pistacchio.

Le uova di cioccolato

Per spiegare l’origine dell’uso non solo di consumare le uova, ma anche di farle di cioccolato, colorate e di regalarle, bisogna percorrere un’antichissima storia che parte dall’epoca dei Persiani. Essi erano soliti festeggiare la fine dell’inverno scambiandosi delle uova di gallina. I romani, invece, con una tradizione unica, prendevano un uovo e lo dipingevano per poi sotterrarlo come buon augurio per il raccolto. Con l’avvento del Cristianesimo tanti usi e costumi sono stati mantenuti anche se mutati di significato e, come detto, questo è un periodo in cui anche dal punto di vista religioso si festeggia la rinascita e il ritorno alla vita. Per questo l’uso delle uova è rimasto (e sono uno dei capisaldi della colazione del giorno di Pasqua) e si è radicato quello di regalarle, di realizzarle con il cioccolato (da gustare dopo il lungo digiuno quaresimale) e in alcuni casi anche di riempirle di doni. Le decorazioni delle uova di Pasqua sono oggi un’arte vera e propria, tanto che in diversi Paesi del mondo ci sono ogni anno delle realizzazioni di altissimo valore artistico, tanto da essere esposte nei musei ed essere oggetto di interesse per numerosi collezionisti e appassionati.

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